EuropaBio: “Pronunciamento Tar illegale”. E’ in contrasto con la normativa europea

2 maggio 2014
sassi

Lo scorso 24 aprile il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato da Silvano Dalla Libera  con la richiesta di annullare il decreto interministeriale (Salute, Ambiente e Politiche Agricole) del 12 Luglio 2013 che vieta in Italia per 18 mesi la semina di MON810 varietà di mais geneticamente modificato e regolarmente approvato dall’Ue. Come interpretare il pronunciamento  del tribunale amministrativo che, appellandosi al principio di precauzione, si contrappone  all’autorizzazione concessa a livello europeo  per l’immissione in commercio di varietà agricole geneticamente modificate passate al vaglio scientifico dell’EFSA (Autorithy per la Sicurezza Alimentare). Lo chiediamo a Nathalie Moll, segretario generale di EuropaBio, l’associazione che raggruppa a livello europeo le aziende biotechnologiche attive in Europa e le associazioni nazionali di imprese di biotecnologie.

Il divieto italiano non solo infrange la legislazione  europea ma si scontra anche contro il principio di libertà di scelta degli agricoltori che vogliono optare per  una tecnologia che migliaia di studi scientifici indipendenti hanno dimostrato sicura al 100% per l’ambiente e la salute umana”.

E’ la libertà di pochi contro la volontà di tanti? Sono pochi gli agricoltori che vogliono seminare mais biotech?

Secondo un recente sondaggio effettuato da International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications (ISAAA) nel 2013 si contano 18 milioni di coltivatori che seminano varietà Ogm. In Europa è stato registrato un aumento della superficie coltivata con Ogm del 15%.”

Può lo Stato italiano vietare la coltivazione di Ogm sul suolo italiano?

Il veto agli Ogm da parte degli Stati membri che non e’ scientificamente provato è illegale come ribadito in diversi pronunciamenti di tribunali degli Stati membri e inoltre rafforzato dalla sentenza del 6 settembre 2012 della Corte di Giustizia Europea (EJC) che ribadisce il principio secondo il quale allo stato attuale del diritto dell’Unione, uno Stato membro non è libero di subordinare a un’autorizzazione nazionale, la coltivazione di Ogm conformi ai requisiti fissati a livello comunitario. Per la Corte Europea, interferire all’esistente procedura autorizzativa condotta dall’EFSA (European Food Safety Authority) e dalla CommissioneEuropea, con l’avvallo deghli altri Stati membri, con procedure nazionali è anche fuorilegge.”

Che cosa succede negli altri paesi dell’Unione, per esempio in Francia nota per la sua opposizione agli Ogm?

In Ue vige il principio che ogni tipo di agricoltura (convenzionale, biologica e transegnica) deve essere permessa. L’elaborazione e la definizione delle misure di gestione della coesistenza sono affidate ai singoli Stati. Diverse sentenze a livello europeo  hanno stabilito che la mancanza di regole di coesistenza non è un motivo valido per vietare un Ogm approvato a livello comunitario. La moratoria francese per la semina del mais MON810 è stata dichiarata illegale nel 2008 dalla Corte Europea, a questo pronunciamento è seguito nel 2011, quello del Conseil d’Etat (equivalente del nostro Consiglio di Stato, il livello più alto di giudizio) di medesimo orientamento. Secondo la Corte francese, il Governo non ha presentato nuove evidenze scientifiche che dimostrassero che queste coltivazioni comportassero fondati motivi per la salute umana e per l’ambiente.”

Le varietà Ogm portano benefici per chi le coltiva e non solo per le aziende che le sviluppano?

L’utilizzo di piante Ogm  comprende l’incremento di rendimento del campo, una resistenza a specifici insetti e parassiti senza necessita’ di trattamenti, una migliore conservazione della qualità del raccolto, e in alcune nuove ricerche, una migliore tenuta a  gelo, siccità, salsedine o calore. Le coltivazioni Ogm portano beneficio economico agli agricoltori e in alcuni casi, l’integrazione di  proprietà nutritive in particolari varietà vegetali (per esempio Golden Rice) hanno dirette ripercussioni positive sul livello di salute e benessere della società. Nel 2013 un rapporto  della Fondazione Antama  sugli effetti a 15 anni dall’immissione di mais transgenico sul mercato spagnolo, indica che, tra il 1998 e 2013, la Spagna ha ridotto le sue importazioni di mais per oltre 853mila tonnellate con un conseguente risparmio di 156 milioni di euro.”

Con questa sentenza si vieta la coltivazione di Ogm sul suolo italiano?

Il TAR ha ribadito che il decreto del governo non impone un divieto, perché in contrasto con le norme europee, ma una “sorta di moratoria” temporanea. Però non sono previste sanzioni per chi semina mais OGM. Un agricoltore friulano denunciato per aver seminato mais Ogm è stato assolto dal Tribunale di Udine perché il fatto non è contemplato dalla legge come reato.”

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