Idrocarburi in Italia: quello che vi raccontano, quello che non sapete

17 settembre 2014

Da decenni le attività estrattive e di sfruttamento degli idrocarburi scontano sulla stampa mezzo secolo di inesattezze arbitrarie senza alcun riscontro scientifico, documentale, accademico o statistico, che hanno attecchito nell’immaginario collettivo e peggio, finiscono per condizionare l’indirizzo e la regolamentazione del settore Oil & Gas. Nell’intento di rimediare alla scarsa conoscenza sul settore e di arginare il propagarsi di miti e forzature tanto più virulento dal voto del Decreto Sblocca Italia contenente nuove norme per l’estrazione di idrocarburi, è stato realizzato uno studio del Rie per Assomineraria denso di numeri e dati. Ne riportiamo un’agile versione distribuita in parlamento per  ricentrare il dibattito.

In 10 slide vengono puntualizzate le più macroscopiche storture che girano in Italia sugli idrocarburi. Tra cui perché non è corretto considerarla un’attività altamente inquinante. Perché gli incidenti accaduti su piattaforme marine in altre aree del mondo non sono indicativi per le estrazioni nel Mediterraneo. Perché non è vero che il numero delle piattaforme nelle acque territoriali è notevolmente aumentato. Perché operare in acque basse non è un fattore di rischio ma di sicurezza. Perché se è vietata la balneazione in prossimità delle piattaforme è per motivi di sicurezza e non di inquinamento marino. Perché non è 80% ma appena il 2% la presenza di idrocarburi nei mari imputabile alla produzione di gas e petrolio. Rimuovere l’alone di mistero sulle modalità operative dei pozzi off-shore che non utilizzano né composizione segreta né elementi tossici così come non seguono la consuetudine di disperdere i detriti a mare. Dimostrare che le ricerche petrolifere nell’Adriatico non ha impatto negativo sulla vocazione turistica e l’economia locale.

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Un commento su “Idrocarburi in Italia: quello che vi raccontano, quello che non sapete
  1. gilberto bonaga ha detto:

    A Rimini organizzano le gite per vede le piattaforme da vicino con le motonavi. E sono sempre affollatissime, tanto per mostrare come le piattafrme disturbino il turismo.

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8 marzo 2014

Chi siamo e cosa vogliamo

Sviluppo economico e sociale imbavagliato. Veti incrociati e decisioni amministrative nel limbo. Politicizzazione del fenomeno Nimby. Degenerazione della fisiologica contestazione. Per reagire a questo stato di cose,  con un gruppo di volenterosi abbiamo dato vita ad un movimento culturale, mettendo al centro