Nimby Forum ecco perché il patrocinio del Ministero dell’Ambiente

13 Novembre 2015

“Credo che il Nimby Forum svolga un lavoro culturale utile, nell’ottica di coniugare lo sviluppo e la competitività del nostro sistema con la difesa dell’ambiente e delle risorse naturali. Questa è la ragione per cui il ministero dell’Ambiente ha dato, anche quest’anno, al Nimby Forum, uno dei circa 200 patrocini a titolo gratuito, concessi ogni anno”. Così ha il ministro Gian Luca Galletti ha motivato il rinnovo del patrocinio del Ministero dell’Ambiente alla decima edizione del Nimby Forum. Assieme all’endorsement del dicastero Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, c’è anche quello del Ministero dello Sviluppo Economico. La presentazione dei risultati dell’Osservatorio Media permanente Nimby Forum avrà luogo alla Sala della Regina di Montecitorio, martedì 17 novembre. Per il governo sarà un momento di confronto  trasparente tra imprese, associazioni ambientaliste e istituzioni  finalizzato a contribuire al dibattito.

Diversa l’interpretazione dei rappresentanti del M5S invece. Per i pentastellati si tratta dell’ennesimo appoggio incondizionato alle lobby industriali ed energetiche  a discapito dei cittadini. Un database delle opere contestate (l’unico a livello nazionale) e in stallo, puntualmente aggiornato da 10 anni dal Nimby Forum, ha agli occhi dei pentastellati, la finalità di “individuare le metodologie per gestire e ridurre le opposizioni territoriali ambientali”, come ha rilevato il deputato Girgis Giorgio Soril. O come ha più brutalmente riassunto Beppe Grillo “La Camera ospita i nemici del territorio”.

Nella sua decisione, ha osservato Galletti, il ministero è stato confortato “dal constatare che analoga positiva valutazione dell’iniziativa sia stata fatta negli anni anche dalla presidenza del Consiglio, dal ministero dello Sviluppo economico, dal ministero delle Infrastrutture” oltre che da una serie di amministrazioni locali e “anche da associazioni ambientaliste, non penso note come amici dei lobbisti antiambientalisti, Legambiente e Amici della Terra”.

Il pomo della discordia, sulla base delle precedenti edizioni, va senz’altro attribuito all’energia che anche questa edizione sembra concentrare il maggior numero di opposizioni. Nella sola Puglia sono ben 12 gli impianti monitorati. Eolico offshore di Mattinata; le centrali a biomasse di Sant’Agata di Foggia, Cellino San Marco e Andria; gli elettrodotti Durazzo-Polignano a Mare, Bisaccia-Seliceto, Foggia-Benevento; l’inceneritore di Modugno; la centrale termoelettrica di Taranto; l’impianto eolico di Castri di Lecce-Vernole; e il TAP.  il suo obiettivo principale sia l’individuare le più efficaci metodologie di interazione tra i diversi stakeholder per gestire e ridurre il fenomeno delle opposizioni territoriali.

Galletti rileva che “tra le principali finalità del forum c’è quella di fornire un contributo al dibattito, dando spazio a tutte le voci (istituzioni nazionali e locali, aziende, associazioni ambientaliste), in maniera trasparente, sul web, sulla delicata questione degli insediamenti produttivi ed infrastrutturali di particolare interesse per l’intera comunità nazionale, che sono potenzialmente in grado di incidere in maniera sensibile sulle realtà locali. Sono convinto che la risposta alla sindrome nimby sia proprio l’approccio scientifico, la piena conoscenza e un confronto aperto e plurale, da parte delle popolazioni interessate, sui progetti che riguardano il loro territorio”. Peraltro, ha concluso Galletti, il ministero, “attraverso la commissione VIA, valuta con assoluta serietà e rigore l’impatto delle opere di interesse pubblico, assicurando il rispetto di ogni prerogativa ambientale”.

Immagine  Fortunato Depero  Il Lavoro, Collezione Verzocchi
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2 commenti su “Nimby Forum ecco perché il patrocinio del Ministero dell’Ambiente
  1. Pier Luigi Caffese ha detto:

    Un Ministro dell’Ambiente che ragiona in termini di nimby denota una grande ignoranza perchè si arrocca su tecnologie vecchie che non sono nimby ma solo tecnologie superate.
    -filiera mare vale da 25 a 50 milirdi.Se trivellazioni valgono5 miliardi annui non si tratta di nimby ma di ignoranza economica
    -airgun è killer pesci e puo’ sostituirsi con robots sottomarini.Airgun è ignoranza no nimby
    -inceneritori portano al cancro per dissina ed oggi si usa il plasma.Non è nimby ma uccisione di Stato per ignoranza cancro come l’eternit che non si mette in discariche,ma oggi si usa il plasma waste.Qui è solo ignoranza interessata da lobbies che si fa incentivare 2 volte l’impianto inceneritors che costa il doppio e rende la metà del plasma
    -lo stesso vale per il sito nucleare Sogin che non serve superato dal plasma
    -CCS geo è un vero furto di Stato-Enea perchè oggi si usa il reuse CO2 che confluisce nel power to gas
    -gasdotti e tralicci:oggi sono inutili ferrivecchi.Non è nimby ma sprecare incentivi pubblici messi li da lobbies petroliferre-gas che hanno inquinato persino COP 21

  2. Enzo Boschi ha detto:

    Bellissimo il quadro di Depero. Io posseggo il volume con tutti i quadri della collezione Verzocchi. Un volume considerato raro dai biblioffili. Complimenti per l’associazione fra arte e problemi moderni!

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8 Marzo 2014

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Sviluppo economico e sociale imbavagliato. Veti incrociati e decisioni amministrative nel limbo. Politicizzazione del fenomeno Nimby. Degenerazione della fisiologica contestazione. Per reagire a questo stato di cose,  con un gruppo di volenterosi abbiamo dato vita ad un movimento culturale, mettendo al centro